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Il
“dreamcatcher “o “acchiappasogni “è un oggetto sacro per i nativi
d’america ,ed è molto diffuso, lo si è visto in tanti film o nei
negozi ora vanno di moda, ma sappiamo quello
che realmente rappresenta???? Il suo vero scopo???? Qui di seguito
vi sono riportate tre leggende riguardanti il dream catcher viste da
tre diverse tribu’,i lakota, i cheyenne e infine i chippewa.
IKTOME E LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER
SECONDO LA CULTURA LAKOTA
Nei tempi
antichi, quando il mondo era giovane, un vecchio uomo-medicina si
trovava sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Iktome, grande
maestro di saggezza ma un po’ briccone, gli apparve sotto forma di
ragno e gli parlo’ in una lingua sacra. Disse al vecchio lakota dei
cicli della vita, di come iniziamo a vivere da bambini passando
dall’infanzia all’eta’ adulta, e alla fine diventiamo vecchi e
qualcuno si prende cura di noi come se fossimo diventati un’altra
volta bambini, cosi’ si completa il ciclo.
Mentre parlava
Iktome il ragno prese all’anziano un cerchio che aveva con lui, era
un cerchio di salice al quale erano attaccate delle piume e delle
crine di cavallo abbellite da perline e c’erano anche attaccate
delle offerte sacrificali. Prese il cerchio e inizio’ a tessere una
rete all’interno, mentre tesseva continuava a parlare e disse: “in
ogni periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e altre
cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella
giusta direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella
direzione sbagliata e questo potrebbe danneggiarti. Dunque, queste
forze possono aiutarti oppure, possono interferire con l’armonia
della natura”.
Mentre il
ragno parlava continuava a tessere nel cerchio la sua tela, quando
fini’ di parlare Iktome consegno’ all’anziano il cerchio con la rete
e disse: “ la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel
centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro
obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni.
Se crederete in WAKAN TANKA, la rete tratterrà le vostre visioni
buone, mentre quelle cattive se ne andranno attraverso il buco
centrale”.
L’anziano
uomo-medicina racconto’ questa sua visione alla sua gente e da
allora i lakota ritengono l’acchiappasogni un oggetto sacro e lo
appendono all’entrata dei loro tepee per filtrare i sogni e le
visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni
scivolano nel buco centrale e scompaiono per sempre.
NUVOLA FRESCA E LA LEGGENDA DEL DREAM
CATCHER SECONDO LA CULTURA DEI CHEYENNE
Molto tempo
prima della venuta dell’uomo bianco, in un villaggio cheyenne viveva
una bambina il cui nome era Nuvola Fresca.
Un giorno la
piccola disse alla medre, Ultimo-Sospiro-della-Sera,:” quando scende
la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del
mio corpo e mi mangia finche’ non arrivi tu, leggera come il vento e
lo cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo”.
Con grande
amore materno Ultimo-Sospiro-della-Sera rassicuro’ la piccola
impaurita “le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello
nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola
fresca rispose: “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre
bianche che sono buone”.
Allora la
saggia madre, sapeva che in cuor suo sarebbe stato ingiusto chiudere
la porta alla paura della sua bimba, invento’ una rete tonda per
pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un
potere magico: riconoscere i sogni buoni , cioè quelli utili per la
crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè
insignificanti e ingannevoli. Ultimo-Sospiro-della-Sera costruì
tanti dream catcher e li appese sulle culle di tutti i piccoli del
villaggio cheyenne. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il
loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico
cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro… Ogni cheyenne conserva
il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro
portatore di forza e saggezza.
NOKOMIS E LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA DEI
CHIPPEWA
Un ragno stava
tranquillamente tessendo la tela nel suo angolo, vicino al luogo
dove Nokomis, la nonna dormiva.
Ogni giorno
Nokomis guardava il ragno all’opera , preso a tessere la sua
ragnatela. Un giorno mentre lo osservava, entrò suo nipote:”
Nokomis.iya!” gridò il ragazzo, vide il ragno, fece un balzo, prese
una scarpa e si lanciò verso la ragnatela. “NO Keegwa”, sussurrò la
vecchia, “non ucciderlo”. Il ragazzo si fermo’ e chiese: “Nokomis,
perché proteggi quel ragno?”
La vecchia
sorrise ma non rispose. Appena suo nipote se ne andò, il ragno si
avvicinò alla vecchia donna e la ringraziò per avergli salvato la
vita. Le disse: “per molti giorni mi hai osservato mentre tessevo e
facevo oscillare la mia tela, hai ammirato il mio lavoro. Poiché mi
hai salvato la vita, ti offrirò un dono in cambio.”
Sorrise con
quel sorriso speciale che hanno i ragni e si allontanò tessendo
mentre si muoveva. Subito la luna si avvicinò gentilmente alla
finestra e illuminò la rete con un magico raggio argentato. “Vedi
come sto tessendo?” disse Nokomis il ragno “guarda e impara, ogni
rete catturerà i brutti sogni, solo i sogni buoni passeranno dal
piccolo buco centrale, questo è il mio dono per te. Usalo per
ricordare soltanto i bei sogni, quelli cattivi rimarranno senza
speranza imprigionati nella rete”.
In queste tre
leggende di tre tribù diverse abbiamo visto come l’acchiappasogni è
entrato nella cultura dei nativi, queste leggende sono diverse tra
loro anche l’uso tecnico ha delle differenze tra le diverse tribù ma
possiamo vedere che è ritenuto da tutti un oggetto sacro e che serve
per filtrare i sogni, nella cultura lakota i sogni buoni sono
catturati nella rete mentre quelli cattivi scivolano attraverso il
buco, nella cultura dei chippewa i brutti sogni rimarranno
intrappolati nella rete e quelli buoni passano attraverso il buco,
in quello cheyenne non è specificato. Questa contrarietà che c’è tra
lakota e chippewa ci fa vedere come l’acchiappasogni è un oggetto
sacro destinato per filtrare i sogni ma come è stato introdotto in
maniera diversa tra le diverse tribù.
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