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::FIABA E FAVOLA, C'E' DIFFERENZA::

 

Mirella Puccio - clicca qui per la tua favola personale

   

FIABA E FAVOLA, C’E’ DIFFERENZA 

Ho notato che spesso nell’uso comune questi due termini vengono confusi e la maggior parte delle persone non conosce la differenza che intercorre fra le due narrazioni. Entrambe possono essere scritte in prosa o in versi e hanno strutture molto simili, come d’altronde è comprensibile dall’etimologia latina in comune, fabula, termine che deriva dal verbo fari (parlare). Ciò sottolinea l'importanza della comunicazione orale in questo genere espressivo. Difatti per la narrativa, la materia prima della letteratura per i bambini derivava dalla tradizione orale dei racconti popolari, delle fiabe, delle leggende, dei miti, mentre per la poesia, dalle filastrocche e dalle ninne nanne.  

Soltanto dal XVII secolo, la letteratura per i bambini e per i ragazzi si  costituì come un genere letterario ben definito. La distinzione tra favola e fiaba si può considerare come un'evoluzione diversa dello stesso genere letterario inserito in contesti culturali differenti: la favola è più vicina a tradizioni classiche e mediterranee; la fiaba mostra l’influenza del folclore delle civiltà nordiche.

La fiaba, ha la funzione d’intrattenimento infantile e i suoi protagonisti sono esseri umani alle prese con creature soprannaturali (streghe, fate, gnomi, elfi, orchi ecc.) e oggetti dotati di poteri magici.

I contenuti della favola presentano scopi educativi, edificanti, formativi, moraleggianti (ricordate il detto: la morale della favola?...) e i suoi protagonisti immaginari sono animali, piante o cose, cui si attribuiscono virtù e vizi umani.

 

(Mirella Puccio)