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Riccardo Pio |
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il mio angelo dalle ali spezzate
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Ciao, mi chiamo Giulia, sono la mamma di Riccardo Pio un bimbo, di cinque anni, che ha causa del trauma che ha avuto durante la nascita è cerebroleso, mio figlio non parla, non cammina, non regge la testa e si alimenta tramite gastrostomia (sondino gastrico). All'età di cinque mesi gli venne diagnosticata la Sindrome di West. Si tratta di una malattia che colpisce un bambino ogni centocinquantamila che porta ritardo mentale e psicomotorio, anche quest'ultima è stata causata dal parto. Sono certa che capite quanto sia terribile quello che stiamo vivendo. Vedere il proprio figlio che non cammina, non sentire la sua voce chiamarti e tante altre cose che mi fanno veramente male al cuore è veramente difficile da sopportare e da vivere. Pensate che, in gravidanza, era tutto perfetto, Riccardino stava bene e si muoveva. Non dimenticherò mai quando ero al sesto mese di gravidanza e durante un ecografia, sembrava ci facesse ciao con la manina e poi la mise vicino l'orecchio. La gravidanza sono stati i nove mesi più belli della mia vita, chi si poteva immaginare che la mia vita sarebbe cambiata totalmente. Non mi dispiace sacrificarmi per il mio tesoro, darei la vista dei miei occhi, se servisse, anche solo per dimezzare i problemi che stà sopportando. Forse sono stata sfortunata nella mia vita… non ho avuto un’esistenza facile ma quando mi accorsi di essere in “dolce attesa” credevo che, finalmente, era uscito il sole anche per me e invece il giorno che doveva essere il più bello della mia vita è stato il più doloroso. Non ho avuto neanche la gioia di tenerlo tra le braccia, alla nascita, perchè venne trasferito presso un'altro ospedale a 50 chilometri di distanza da dove lo avevo partorito. Vidi mio figlio soltanto dopo tre tristissimi giorni, in incubatrice pieno di tubi e aghi ed in coma farmacologico. Il giorno che lo vidi per la prima volta, il primario disse che era gravissimo e che secondo loro non ce l'avrebbe fatta a vivere. Non riesco a descrivere il dolore, l’ansia e il terrore che albergavano nel mio cuore. Fino ad oggi, il piccolo Ricky, ha vinto tante battaglie e per questo è un piccolo grande guerriero ma adesso speriamo solo che chi legge questo blog ci aiuti… Abbiamo trovato un ottimo Centro riabilitativo dove trattano i bimbi, come mio figlio, con l'ossigeno terapia unita alla fisioterapia con una tecnica che, qui in Italia, non pratica nessuno,questo Centro l'ho rintracciato navigando su internet per molti mesi, anche il pediatra di Riccardo, il Dott Raffaele Bartolomeo, si è trovato d'accordo perchè dice che: “da questo tipo di terapia si può trarre diversi benefici. Questo Centro si trova negli Stati Uniti dove , altri bimbi come mio figlio, sono riusciti a camminare e a parlare, considerate che ad una bimba dopo quattro mesi di terapia i medici le hanno detto che non aveva più bisogno del sondino per alimentarsi. Per il mio amore, questo sarebbe un miracolo, ma il problema è il costo. Riccardino dovrebbe fare circa tre anni di questa riabilitazione ed ogni anno verrebbe a costare circa trecentomila dollari. Mentre vi scrivo siamo in Italia, rientrati dalla Florida dove abbiamo fatto il primo ciclo di dieci mesi di terapia e questo grazie a moltissimi di voi tra cui Albano Carrisi e Gennaro Gattuso. A ottobre ripartiremo per il secondo ciclo, e questo, grazie a Dio, perchè in questi dieci mesi appena finiti, abbiamo visto dei piccoli ma grandi miglioramenti sul nostro bambino. Per questo motivo vogliamo e dobbiamo continuare la terapia il più possibile, ma come vi ho già spiegato i costi sono elevati ed è per questo che ci siamo attivati per proseguire la raccolta fondi. Come genitori è giusto tentare di migliorare la qualità della vita del nostro bambino il più possibile, garantendogli le terapie e la voglia di vivere ed è per questo motivo che chiediamo a tutti voi una mano. Aiutateci a regalare un futuro migliore al nostro piccolo eroe: Riccardo Pio, un angelo dalle ali spezzate. Grazie
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